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TRA STATO E IMPERO

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Venerdì 6 novembre proseguono le lezioni del ciclo dedicato al tema Piazze. Politica e società nella storia delle civilizzazioni, ideato dal Centro Culturale della Fondazione Collegio San Carlo di Modena.

L’incontro, dal titolo Tra stato e impero. La sovranità in età moderna, sarà tenuto alle 17.30 da Carlo Galli, a lungo professore di Storia delle dottrine politiche presso l’Università di Bologna. Deputato della Repubblica nella XVII legislatura, è direttore della rivista «Filosofia politica». Nei suoi studi ha approfondito la storia del pensiero politico moderno e contemporaneo, concentrandosi sulle trasformazioni concettuali delle categorie di Stato, costituzione, sovranità, guerra e democrazia e su alcuni autori cruciali, tra cui Machiavelli, Hobbes, Jünger e Schmitt, dei quali ha curato anche l’edizione di numerosi testi. Di recente ha pubblicato: Sovranità (Bologna 2019); Forme della critica. Saggi di filosofia politica (Bologna 2020). La dinamica storica e logica dell’idea della sovranità nell’età moderna consiste nel fatto che questa perde progressivamente le caratteristiche di comando esterno, di autorità personale, per diventare il potere impersonale di tutti, la forma politica di una società, che grazie a essa si costituisce e agisce. Si fa convenzionalmente nascere la sovranità dai Trattati di Vestfalia, che nel 1648 e nel 1649 chiusero la guerra dei Trent’anni conferendo il diritto di legazione e di alleanza ai ceti, alle città e ai territori dell’impero tedesco. La sovranità degli Stati è da quel momento, e fino alla fine del XIX secolo, l’asse della storia, l’elemento che la orienta. La sovranità moderna nasce dalla crisi dell’idea medievale della pace come ristabilimento della giustizia, che non è più in grado di far fronte al grande dinamismo impresso alla società europea da una serie di fenomeni che sovvertono le libertà, le prerogative, le sfere di influenza, la complessità e la plurivocità degli assetti potestativi, che devono essere affrontati con pensiero e con pratiche nuove. L’obiettivo diviene quello di produrre l’ordine, non di reintegrare una giustizia naturale. I prìncipi territoriali, formalmente sottomessi al potere universale dell’Impero e all’autorità della Chiesa, cominciano dal XIV secolo a operare sempre più attivamente per accrescere il proprio potere, sia distaccandosi progressivamente dalle potestà universalistiche, sia accentuando la propria presa sulla composita società medievale. La sovranità si rafforza anche dal basso, cioè con le risposte del popolo, o di classi emergenti, all’agire regio. Sia il re sia il popolo nel loro combattersi lavorano per la sovranità – spiega Galli - che è ricerca dinamica di una stabilità impossibile; che rincorre se stessa per costituire un ordine sempre nuovo. Non è restaurativa, ma innovativa: è centrata in sé ed esce da sé, si trasforma, si eccede. È la forma e la sostanza della politica moderna. La conferenza sarà trasmessa esclusivamente in diretta web su www.fondazionesancarlo.it, sul canale YouTube e sulla pagina Facebook della Fondazione Collegio San Carlo. La conferenza, come tutte le altre del ciclo, sarà inserita nell’archivio conferenze presente su www.fondazionesancarlo.it, dove sarà accessibile gratuitamente. Per informazioni: 059.421208.  

UFFICIO STAMPA: Dott. Paola Ferrari cell.: +39 338.4139608  paola@paolaferrari.it




Aggiunto il 05/11/2020 12:53 da Paola Ferrari

Disciplina: Filosofia contemporanea

Autore: Paola Ferrari



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