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La Parigi degli impressionisti

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Venerdì 27 novembre un nuovo appuntamento con le lezioni del ciclo dedicato al tema Piazze. Politica e società nella storia delle civilizzazioni, ideato dal Centro Culturale della Fondazione Collegio San Carlo di Modena.

L’incontro, dal titolo La Parigi degli Impressionisti. La metropoli moderna e i nuovi linguaggi dell’arte, sarà tenuto da Simona Bartolena, storica dell’arte contemporanea e presidente dell’Associazione Heart – pulsazioni culturali. Curatrice di mostre ed esposizioni presso enti pubblici, associazioni culturali e gallerie, Bartolena svolge il ruolo di consulente artistica per musei e istituzioni culturali. Tra i suoi ambiti di interesse vi è il processo di rinnovamento artistico avvenuto tra la seconda metà dell’Ottocento e il primo Novecento, tra impressionismo e avanguardie storiche. Su questi temi è autrice di diverse pubblicazioni, tra cui: Dagli impressionisti a Picasso (a cura di, Milano 2019). La modernità che Baudelaire auspicava potesse diventare protagonista dell’arte della propria epoca è al centro della ricerca degli impressionisti. Le loro tele ci offrono uno sguardo d’eccezione sulla società del tempo e ci forniscono il ritratto di una classe sociale: la borghesia. I problemi sociali, sempre più profondi, che investono la vita in città non sembrano interessare i pittori del gruppo. La loro attenzione è rivolta piuttosto alla vita mondana: ai teatri, ai caffè, agli atelier di moda, alla quotidianità di quella borghesia alla quale essi stessi appartengono. Nelle loro tele si respira l’atmosfera della Parigi più vitale e sorridente. Rari, anzi rarissimi, sono i quadri che mostrano uno studio più attento e profondo degli aspetti più tristi dell’esistenza – spiega Bartolena - nel privato, però, molti di loro si dichiarano di idee socialiste e leggono con grande interesse le opere di Émile Zola, vere e proprie indagini sulle inaccettabili condizioni delle classi più basse, sulla loro miseria e sul degrado ormai dilagante. Parigi, con i suoi boulevard, i suoi palazzi, i suoi scorci più suggestivi, la sua atmosfera è una grande protagonista dell’opera degli impressionisti. Interessanti sono le serie dedicate da alcuni di loro alle strade di città. Se per Renoir e Degas, Parigi fornisce soltanto uno sfondo interessante per composizioni più complesse, per Monet, Caillebotte e Pissarro essa è una fonte inesauribile di ispirazione. Celebri sono gli scorci colti da singolari punti di vista proposti da Caillebotte. Altrettanto famose sono le tre serie di tele dedicate alle strade e alle piazze di Parigi realizzate da Pissarro negli anni Novanta. L’occhio di Monet, in cerca di nuove suggestioni, si esercita fin dalle prime prove sul paesaggio urbano. Per ritrarre le sue vedute cittadine Monet cerca sempre un punto di osservazione dall’alto. Profonda è l’influenza degli scatti fotografici eseguiti da Nadar dalla sua mongolfiera: non a caso, Monet esegue il suo primo scorcio dall’alto, dalla finestra del laboratorio del fotografo, in boulevard des Capucines. La conferenza sarà trasmessa esclusivamente in diretta web su www.fondazionesancarlo.it, sul canale YouTube e sulla pagina Facebook della Fondazione Collegio San Carlo. La conferenza, come tutte le altre del ciclo, sarà inserita nell’archivio conferenze presente su www.fondazionesancarlo.it, dove sarà accessibile gratuitamente.    

UFFICIO STAMPA

Dott. Paola Ferrari

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cell.: +39 338.4139608

paola@paolaferrari.it




Aggiunto il 23/11/2020 19:43 da Paola Ferrari

Disciplina: Filosofia contemporanea

Autore: Paola Ferrari



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