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Oltre lo schermo, salvare il reale dalle dipendenze digitali

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Il libro cerca di spiegare il ruolo effettivo dei social network nella nostra società. Essi sono stati progettati per scambi di comunicazione e per ritrovare amici di vecchia data il che è davvero un bene peccato che è durato solo all’inizio. Ora questo puro sentimento è svanito diventando una piazza libera dove ognuno di noi èlibero di esprimersi.
Il compito del filosofo è quello di capire dove possiamo arrivare con le nostre comuni e vecchie pratiche di condivisione. Dall’esterno è facile giudicare e criticare malgrado la nostra difficile accettazione a questo nuovo mondo dove anche la nostra immagine va verso un cambiamento diverso. La tecnologia sociale è un evolversi di dati dove ciascuno di noi trova riparo e zona di conforto. È più facile agire e capire solo se riusciamo ad entrare nel sistema.

La via d’uscita è diventare più sociali recuperando lo stato d’animo collezionando stati emotivi fuori dalla sfera virtuale.

L’azione comune per superare lo stress, disperazione e solitudine sono dunque un punto sul quale arriveremo come senso liberatorio nel quale ci fa stare bene, ma prima dovremmo ammettere chi di di noi è i più sociale, poi, possiamo dare valutazioni reali. Il messaggio è che l virtuale in un certo senso “aiuta” a tutti e ha dato una scossa sociale-confortevole di alto profilo.

E' un paradiso mentale in particolare per gli individui che amano la solitudine o persone che vivono da sole in quei casi sono davvero un sostegno di svago mentale e di supporto. Dà uno spiraglio di luce a chi si trova nel buio.
Si completano pur mantenendosi a distanza.

Non esiste nessuna barriera che può impedirci di vivere se la nostra soluzione è stare comunque bene anche dietro
uno schermo, la mia è solo una precisa constatazione al problema del virtuale e alle conseguenze, se si guarda con occhi di chi ne ha davvero bisogno possiamo solo ringraziare questo affascinante e misterioso
mondo. Tutto quello che abbiamo bisogno è addomesticare le reti digitali in modo che lavorino per noi e non al contrario.

Il nostro desiderio è di vivere meglio l’aria aperta, la natura e tutto quello che ci circonda. Il cellulare rimarrà seppur utilizzandolo con cautela un oggetto che può darci una mano in ogni momento della giornata. Rieducarci a utilizzarlo il meno possibile. È necessario vietare il cellulare sia per gli insegnanti (durante le lezioni
e sia per gli studenti nelle scuole.

Aggiunto il 11/10/2024 18:22 da Giuseppe Macrì

Argomento: Filosofia della scienza

Pagine: 100

Edizione: 2024

Scritto da: Giuseppe Macrì

Lingua: Italiana

Costo: 19,90 €

Casa editrice: Editore BookSprint

ISBN: 9791256591312



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