ARTICOLI

IL CINEMA E' FILOSOFIA

IL CINEMA E' FILOSOFIA

Il cinema è stato senza dubbio una delle più importanti creazioni del Ventesimo secolo. Lo sviluppo della tecnologia e l'emergere di nuove teorie portarono poi l'arte cinematografica a diventare non solo un mezzo d'intrattenimento, ma una nuova disciplina, come la filosofia o la psicologia.

Nonostante tutto, il cinema, almeno inizialmente, non è stato percepito come un atto filosofico. Il filosofo francese Gilles Deleuze fu il primo a suggerire questa somiglianza. Il cinema è un’arte visiva che nasce nei nickelodeon, nei luna-park e per strada, destinato alle grandi masse. È una disciplina democratica e mai elitaria, a differenza della filosofia che per secoli è stata appannaggio quasi esclusivo delle accademie e università e che ha avuto il limite, forse strutturale, di non potersi diffondere ed essere fruibile. Con Gilles Deleuze la filosofia tenta di diventare un argomento meno elitario proprio rifacendosi cinema, in grado di diffondere i propri concetti e le idee come se fossero un virus, contagiando menti e persone.

Quando Gilles Deleuze pubblicò L'immagine-movimento nel 1983 e in seguito L'immagine-tempo nel 1985, riuscì a cogliere di sorpresa diversi studiosi di cinema e anche molti filosofi. Deleuze infatti sosteneva la tesi per cui i registi e i grandi autori cinematografici non erano solo artisti, esteti, ma veri e propri pensatori che, con le loro immagini, veicolavano concetti reali, concreti. Deleuze li vedeva come filosofi che riverberavano il proprio pensiero attraverso immagini-movimento e immagini-tempo.

 

Il cinema è stato fondamentale per Deleuze: secondo lui un regista cinematografico è in realtà una persona che pensa per immagini e, come tale, è importante quanto un filosofo che pensa per concetti. Ciò significa che il cinema, come la filosofia, presenta concetti, muove le idee e stimola le menti. Il cinema modella il nostro pensiero e quindi è un'attività filosofica a tutti gli effetti. Prima di Deleuze il cinema è sempre stato analizzato nel contesto dell'estetica o dello strutturalismo linguistico, collegati di conseguenza a Ferdinand de Saussure, linguista e semiologo o Jacques Lacan, psicoanalista e filosofo. Grazie a Deleuze, tuttavia, l'attività cinematografica fu interpretata come uno strumento filosofico e l'intersezione tra filosofia e cinema diventò determinante per la settima arte.




Aggiunto il 30/08/2021 - 16:24 da Angelo Antonucci

Argomento: Filosofia del cinema

Autore: Angelo Antonucci



In qualità di affiliato, potrei ricevere una commissione dagli acquisti idonei, senza costi aggiuntivi per te.

Libri in evidenza

Promuovi i tuoi libri

Altri articoli

COSCIENZA COSMICA
Filosofia teoretica COSCIENZA COSMICA

Thomas Nagel in Mente e cosmo¹ affronta con rinnovata e pregevole perspicacia l’antica questione dell’enigmatico rapporto tra coscienza e materia. Questo saggio nasce, in particolare, dall’esigenza di..

Alfio Fantinel
Alfio Fantinel 13/10/2018
Il Dilemma dell'Unico
Filosofia teoretica Il Dilemma dell'Unico

Il Dilemma dell’Unico La spasmodica ricerca dell’autodeterminazione Tutte le più grandi storie iniziano con la ricerca di sé: tutti i più grandi tentativi, le più grandi imprese, sono tutte circoscr..

Simone Santamato
Simone Santamato 30/10/2020
Consulenza filosofica
Consulenza filosofica Consulenza filosofica

E se i filosofi prendessero il posto degli psicanalisti? Da quando Woody Allen ha abbandonato il lettino del suo analista, la disciplina di Freud ha perso uno dei suoi maggiori sponsor. Segno di..

Admin
Admin 29/12/2012