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FILOSOFIA IN ITALIA
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Orizzonti mediterranei: una mostra sulla globalizzazione narrata dai classici greci e latini

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Inaugura venerdì 11 ottobre alle ore 16.45 alla Fondazione San Carlo, in via San Carlo 5

a Modena, la mostra Orizzonti mediterranei. Forme di globalizzazione in età classica. È il primo appuntamento che la Fondazione propone per valorizzare il fondo librario appartenuto allo studioso modenese Emilio Mattioli, oggi custodito dalla Biblioteca San Carlo. Al fondo, recentemente acquisito dalla famiglia Mattioli, sarà infatti dedicato un articolato progetto di conservazione e valorizzazione, possibile grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena. Tale progetto prevede, nell’arco del triennio 2019-2021, un’ampia programmazione di iniziative, tra cui esposizioni, conferenze e attività didattiche, finalizzate a promuovere la conoscenza del fondo librario, in diretta connessione con l’attività culturale della Fondazione San Carlo. Queste iniziative, attraverso linguaggi differenti (filosofici, storici, artistici ecc.), avranno come filo conduttore il tema “La fortuna e la ricezione del classico nella modernità”, nella convinzione che i testi classici possano ancora oggi offrire un contributo essenziale per la comprensione del presente.

 

La mostra

La mostra Orizzonti mediterranei. Forme di globalizzazione in età classica nasce
dalla selezione di alcuni volumi del fondo Mattioli, pubblicati tra il XVI e il XIX secolo. Questi testi di autori greci e latini (tra cui Erodoto, Tucidide e Giulio Cesare) rimandano, attraverso narrazioni di viaggi, resoconti etnografici e spedizioni di conquista, a forme di globalizzazione del passato.

La mostra si propone di presentare le origini e l’evoluzione di questi processi di globalizzazione che possono ancora oggi fare riflettere, alla luce dei contatti tra popoli diversi che, soprattutto in area mediterranea, caratterizzano il XXI secolo.
La programmazione della Fondazione affronta ogni anno una parola chiave della cultura contemporanea – dichiara
Carlo Altini, direttore scientifico della Fondazione San Carloche viene discussa attraverso modalità e linguaggi diversi: in questo caso abbiamo voluto creare un legame diretto tra il ciclo di conferenze dedicato a “Globalizzazioni”, a cura del Centro Culturale, e la mostra “Orizzonti mediterranei”.

L’esposizione si sviluppa infatti in un percorso laboratoriale, articolato nel dialogo
tra volumi antichi e illustrazioni robotizzate, attività partecipate e conferenze pubbliche. Visitando la mostra – spiega
Giuliano Albarani, presidente della Fondazione San Carlo
il pubblico potrà completare frasi filosofiche di autori classici, creare mappe, condividere domande e appunti sui temi affrontati dall’esposizione e dalle conferenze. Crediamo che i visitatori possano dare un contributo importante e originale per la costruzione di una riflessione collettiva su punti chiave delle diverse forme di globalizzazione che si sono realizzate nella storia. Specifiche attività coinvolgeranno gli studenti delle scuole
modenesi all’interno di visite guidate
.

La mostra rappresenta anche il secondo appuntamento pubblico del Laboratorio duemilaventisei, progetto creato dalla Fondazione San Carlo per riflettere in modo condiviso sulla propria storia e sul proprio futuro in vista del 2026, anno in cui

celebrerà i 400 anni dalla sua nascita. Questo progetto è stato avviato con un’esposizione nella Chiesa di San Carlo nel maggio 2019 e con una serie di workshop con gli studenti della Scuola di Alti Studi e del Collegio San Carlo, parte attiva anche in questa nuova iniziativa, visto che parteciperanno all’ideazione e alla realizzazione, con avanzati linguaggi di programmazione visuale, dei contenuti grafici e di illustrazione esposti.

La mostra resterà aperta al pubblico da lunedì 14 ottobre a venerdì 20 dicembre, con ingresso libero, dalle ore 15 alle 19. Tre aperture speciali saranno organizzate sabato 19 ottobre, con due laboratori di filosofia rivolti gli adulti dal titolo “Intuizioni sul futuro”, a cura di Luca Mori (ore 16 e 17.30, su prenotazione); sabato 16 e domenica 17 novembre, con visite guidate alla mostra e al palazzo della Fondazione, a cura di Patrizia Curti e di Chiara Albonico. 

 

Il fondo Mattioli

Il fondo librario – suddiviso in due parti, antico e moderno – rappresenta un patrimonio unico nel suo genere, di indubbia rilevanza, costituito nell’intera carriera universitaria dal prof. Emilio Mattioli. L’acquisizione da parte della Fondazione San Carlo prevede la sua catalogazione integrale, già in corso in questi mesi, il restauro conservativo dei volumi,
ove necessario, la loro conservazione all’interno della Biblioteca San Carlo e la loro valorizzazione all’interno delle attività culturali della Fondazione. Il fondo si caratterizza per una forte integrazione disciplinare rispetto alle raccolte della Biblioteca San Carlo,

che contano oggi oltre 60.000 volumi (di cui oltre 5.000 antichi) e 1.400 periodici afferenti agli ambiti della filosofia, delle scienze umane, sociali e religiose.

I volumi antichi del fondo Mattioli comprendono 80 Cinquecentine, 60 Seicentine e oltre 200 libri stampati fra il Settecento e i primi decenni dell’Ottocento.
Si tratta per lo più di opere scelte in base agli interessi dello studioso, orientate intorno ad alcuni blocchi tematici (l’idea del sublime, la fortuna dell’opera dello scrittore greco Luciano di Samosata, edizioni moderne di opere classiche quali Erodoto, Platone, Aristotele, Giulio Cesare, Seneca ecc.). Vi rientrano classici greci e latini, trattati di retorica, poetica, dialettica, linguistica, estetica, ma anche biografie, racconti storici, resoconti di viaggi. La catalogazione del fondo antico è curata dal Polo Bibliotecario Modenese, nell’ambito di uno specifico progetto finanziato dall’IBC, Istituto per i beni artistici, culturali e naturali della Regione Emilia Romagna.

I volumi moderni sono oltre 5.000, in gran parte relativi agli ambiti disciplinari della filosofia, con una particolare attenzione per lo studio dei classici e per i rapporti tra estetica e letteratura nella cultura europea. Da segnalare inoltre un’interessante raccolta di materiali legati all’editore modenese Angelo Fortunato Formiggini.

Emilio Mattioli

Emilio Mattioli (1933-2007) si è laureato in Lettere classiche presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Bologna nel 1956, discutendo una tesi sulla fortuna dello scrittore greco Luciano durante l’Umanesimo. L’anno successivo è stato borsista presso l’Istituto Italiano di Studi Storici di Napoli. Docente di latino e greco al Liceo classico “L.A. Muratori” di Modena, in seguito è stato professore associato di “Poetica e retorica” presso l’Università di Bologna e quindi ordinario di “Estetica” presso le Università di Palermo, Cosenza e Trieste.

È stato vicepresidente della Stiftung “Studia humanitatis” di Zurigo, membro del Comitato Scientifico dell’Istituto Banfi di Reggio Emilia e socio dell’Accademia Nazionale di Scienze, Lettere ed Arti di Modena. Collaboratore della rivista “Il Verri”, diretta da Luciano Anceschi, ha diretto diverse collane di estetica, poetica e retorica presso l’editore Mucchi di Modena ed è stato cofondatore della rivista di traduttologia “Testo a fronte”.

Classicista e studioso di teorie estetiche e retoriche, tra cui spiccano gli interessi per la traduzione e il sublime, ha pubblicato numerosi volumi, tra cui: Luciano e l’Umanesimo (1980); Studi di poetica e retorica (1983); Interpretazioni dello Pseudo-Longino (1988); Contributi alla teoria della traduzione letteraria (1993); Ritmo e traduzione (2001).

 

14 ottobre 2019 - 20 dicembre 2019

Lunedì - venerdì, ore 15.00 - 19.00

Fondazione Collegio San Carlo

Via San Carlo, 5 Modena

Ingresso libero

Tel. 059.421240

Programma completo su
www.fondazionesancarlo.it e
lab2026.fondazionesancarlo.it

 

La mostra Orizzonti mediterranei e il Laboratorio duemilaventisei sono realizzati dalla Fondazione San Carlo, con la consulenza tecnica e progettuale dello studio di c


Aggiunto il 11/10/2019 23:39 da Paola Ferrari

Disciplina: Altro

Autore: pa



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