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La salvaguardia del mondo nella Laudato si’ di Papa Francesco

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Martedì 23 febbraio inizia alla Fondazione Collegio San Carlo di Modena (via San Carlo, 5) la seconda parte del ciclo dedicato al tema Redenzione, ideato dal Centro Studi Religiosi. Fulvio De Giorgi apre con la conferenza dal titolo Per una cura del mondo. Salvezza ed escatologia nella «Laudato si'.

Fulvio De Giorgi è professore di Storia dell'educazione presso l'Università di Modena e Reggio Emilia. È inoltre membro del Centro Studi e Ricerche Rosmini (Rovereto), del Centro Studi Gallarati Scotti (Milano) e della Fondazione Micheletti (Brescia). Storico della tarda modernità e dell'età contemporanea, ha dedicato le sue ricerche alla storia dell'educazione come storia culturale, riservando particolare attenzione al ruolo dell'educazione nella storia del cattolicesimo. Membro della redazione delle riviste «Annali di storia dell'educazione e delle istituzioni scolastiche» e «Contemporanea», ha recentemente pubblicato: La storia e i maestri. Storici cattolici italiani e storiografia sociale dell'educazione (Brescia 2005); Laicità europea (Brescia 2007); Il Medioevo dei modernisti. Modelli di comportamento e pedagogia della libertà (Brescia 2009); L'istruzione per tutti. Storia della scuola come bene comune (Brescia 2010); Mons. Montini. Chiesa cattolica e scontri di civiltà nella prima metà del Novecento (Bologna 2012); Paolo VI. Il papa del moderno (Brescia 2015).

Nella sua Enciclica Laudato si' Papa Francesco afferma con forza che la crisi ambientale è crisi antropologica ed è legata ad un modello di sviluppo che fa sì che l’economia non rispetti l'uomo. L’approccio di Bergoglio pare sintetizzare la posizione francescana con quella gesuitico-teilhardiana. San Francesco non scinde la preoccupazione per la natura dalla giustizia verso i poveri, l'impegno nella società dalla pace interiore, e si pone con un afflato umanistico nei confronti della natura, guardando alla sua origine, cioè alla Creazione.

Teilhard de Chardin ha una visione che si modula diversamente, guarda più alla fine che all'origine; è più nell'ordine escatologico della Salvezza che in quello della creazione. Da gesuita, ma anche da scienziato e geologo sviluppa un’ipotesi, razionale e scientifica, di un Punto-Omega, termine ultimo e universale, polo permanente di attrazione di tutta la natura nella sua evoluzione in avanti e in alto. E però egli identificava, proprio perché scienziato e al contempo mistico, il Punto Omega della scienza con il Cristo cosmico della Rivelazione e della fede: un Cristo-Omega che regge l'universo in moto, con il passo della "amorizzazione".

Papa Bergoglio – spiega De Giorgi - sviluppa ora questa sintesi dei due approcci come appello a un cambiamento culturale e politico profondo che ribalti l'attuale modello di sviluppo. Il Papa chiede infatti di riconoscere che un vero approccio ecologico diventi sempre un approccio sociale, che deve integrare la giustizia nelle discussioni sull'ambiente, per ascoltare tanto il grido della terra quanto il grido dei poveri.

 

La conferenza si tiene nel Teatro della Fondazione, con inizio previsto alle ore 17,30. La conferenza, come tutte le altre del ciclo, sarà inserita nell’archivio conferenze presente nel sito www.fondazionesancarlo.it, da cui potrà essere scaricata gratuitamente. A richiesta si rilasciano attestati di partecipazione. Il ciclo di lezioni gode dell'accredito ministeriale per la formazione del personale della scuola (DM 18 luglio 2005).

 

Paola Ferrari, ufficio stampa FSC

ufficiostampa@fondazionesancarlo.it   -  www.fondazionesancarlo.it        


Aggiunto il 22/02/2016 18:48 da Paola Ferrari

Disciplina: Filosofia delle religioni

Autore: Paola Ferrari



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