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FILOSOFIA IN ITALIA
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LE DIVERSE IMMAGINI DELLA GLOBALIZZAZIONE

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Il Centro Culturale della Fondazione Collegio San Carlo di Modena (via San Carlo, 5 – 059.421240) dedica il nuovo ciclo di conferenze al tema Globalizzazioni. Forme e immagini dell’universalismo. Il programma – che gode del contributo di BPER Banca – ha inizio il 27 settembre e termina il 29 novembre; la partecipazione è libera e gratuita. Gli appuntamenti si tengono di venerdì alle ore 17.30 e intendono descrivere una traiettoria di lungo periodo che individui alcuni nodi centrali delle diverse forme di globalizzazione che si sono realizzate nella storia dell’umanità.

Da settembre a novembre proponiamo sette conferenze dedicate alla globalizzazione, spiega Giuliano Albarani, presidente della Fondazione Collegio San Carlo. Protagonisti sono i relatori Luisa Damiano, Giorgio Manzi, Giovanni Brizzi, Maria Giuseppina Muzzarelli, Sabina Pavone, Adriano Favole e Vanni Codeluppi, che mettono a fuoco il concetto di globalizzazione come fenomeno non esclusivamente contemporaneo, né caratterizzato in modo unilaterale dalla sola dimensione economica o tecnologica. Al contrario, i relatori sottolineano come essa si identifichi con un insieme di processi le cui origini possono essere rintracciate nel tempo profondo e che nel corso della storia hanno assunto fisionomie differenti, investendo il piano sociale, culturale, politico, scientifico e religioso, determinando significative trasformazioni tanto materiali quanto concettuali e simboliche. Per questo si è ritenuto opportuno in questo ciclo di lezioni di parlare di globalizzazioni al plurale per sottolineare la polivalenza sia nella concreta attuazione storica di tali fenomeni, sia nelle loro dinamiche contemporanee.

La globalizzazione non è un fenomeno solo di oggi: ogni epoca ha avuto la sua forma di globalizzazione, a seconda delle condizioni sociali, culturali, economiche e tecnologiche di volta in volta disponibili, afferma Carlo Altini, direttore scientifico della Fondazione San Carlo. Nel nostro percorso, dunque, cercheremo di comprendere alcune caratteristiche della globalizzazione attuale, senza però dimenticare ciò che è avvenuto nel passato, dalla preistoria all’impero romano, dal medioevo all’epoca del colonialismo, in modo da comprendere i processi odierni alla luce di una traiettoria di lungo periodo. Senza dimenticare che le traiettorie delle diverse globalizzazioni devono essere interpretate sia in termini di conquista di territori e di popoli, sia in termini di scambio e contaminazione reciproca, in un continuo alternarsi di incontri e scontri.  Lo sguardo sulle precedenti forme di globalizzazione aiuta a chiarire i meccanismi di funzionamento di una serie di fenomeni legati alla globalizzazione odierna e che ormai condizionano in modo significativo la vita pubblica e le esistenze individuali. Si tratta, in primo luogo, dei cambiamenti intervenuti nei processi di produzione e di consumo, ancora più globalizzati dopo l’avvento di internet; in secondo luogo, della convivenza, sul piano sia strumentale sia affettivo-emozionale, dell’essere umano con le macchine intelligenti, considerate sempre più non tanto come oggetti tecnici, ma come veri e propri attori sociali.

Proprio da qui prende spunto la prima conferenza del ciclo, che ha come titolo Emozioni artificiali. Le macchine intelligenti come attori sociali nell’età globale e che si tiene venerdì 27 settembre a cura di Luisa Damiano, professoressa di Logica e filosofia della scienza all’Università di Messina. La conferenza è dedicata a illustrare in che modo la progettazione e lo sviluppo di robot, considerati non soltanto come “oggetti tecnici”, ma come “partner” e “attori sociali”, conduca a un ripensamento delle dinamiche di comunicazione a livello affettivo ed emozionale tra gli esseri umani e le macchine intelligenti.

 

Le conferenze proseguono con l’intervento Alle origini di Homo e delle grandi diffusioni della preistoria, tenuto venerdì 4 ottobre da Giorgio Manzi, professore di Paleoantropologia all’Università di Roma “La Sapienza”. Venerdì 11 ottobre avrà luogo l’incontro su Impero. L’espansione dell’antica Roma tra ideologia e conquista a cura di Giovanni Brizzi, professore di Storia romana all’Università di Bologna. Vestirsi all’orientale. Esotismo, moda e scambi culturali tra medioevo e prima modernità è il titolo della lezione che Maria Giuseppina Muzzarelli, professoressa di Storia medievale all’Università di Bologna, terrà il 25 ottobre. A cura di Sabina Pavone, professoressa di Storia moderna all’Università di Macerata, è la conferenza di venerdì 8 novembre, dal titolo Nuovi mondi. I processi di mondializzazione nell’epoca delle scoperte geografiche. Il 22 novembre, a cura di Adriano Favole, professore di Antropologia culturale all’Università di Torino, si terrà la conferenza Oltremare. Nativi, viaggiatori e antropologi nelle isole dell’Oceania francofona. L’ultimo appuntamento è venerdì 29 novembre, con la conferenza dal titolo Vetrine globali. Merci e consumi dalla ville lumière all’ipermondo di Vanni Codeluppi, professore di Sociologia dei processi culturali e comunicativi all’Università IULM di Milano.

 

Tutte le conferenze del ciclo saranno trasmesse in diretta web sul sito della Fondazione San Carlo (www.fondazionesancarlo.it) e successivamente le registrazioni potranno essere gratuitamente consultate sempre sul sito della Fondazione.




Aggiunto il 23/09/2019 21:16 da Paola Ferrari

Disciplina: Filosofia contemporanea

Autore: Paola Ferrari



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