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FILOSOFIA IN ITALIA
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LA VITA QUOTIDIANA NEL MEDIOEVO

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Venerdì 12 ottobre proseguono alla Fondazione Collegio San Carlo di Modena (via San Carlo, 5) le lezioni del ciclo dedicato al tema Ambiente. Tra natura, storia e cultura, realizzato dal Centro Culturale. L’incontro di venerdì, dal titolo Luoghi domestici e contesti di vita quotidiana nel Medioevo, sarà a cura di Chiara Frugoni, già docente di Storia medievale presso le Università di Pisa, Paris VIII e Roma Tor Vergata. Le sue ricerche si sono concentrate sulle figure di Francesco e di Chiara di Assisi e sui successivi sviluppi del francescanesimo, oltre che sul ruolo delle donne, sull’evoluzione della tecnica e sulla vita quotidiana delle classi popolari nel basso medioevo. Attenta alla dimensione iconografica, ha dedicato studi al ciclo francescano della Basilica superiore di Assisi, agli affreschi della Cappella degli Scrovegni di Padova e al complesso scultoreo del Battistero di Parma. Di recente ha pubblicato: Una solitudine abitata. Chiara d’Assisi (Roma-Bari 2016); Senza misericordia. Il Trionfo della morte e la Danza macabra a Clusone (et al., Torino 2016); Storia di Chiara e Francesco (Torino 2017); Vivere nel Medioevo. Donne, uomini e soprattutto bambini (Bologna 2017); Le conseguenze di una citazione fuori posto (Milano 2018).

Un immaginario viaggio nel tempo per scoprire come si viveva nel Medioevo dovrebbe partire dalla stanza da letto che, più ancora della cucina, era il cuore della casa medievale, utilizzata per pranzare, studiare e ricevere persone in visita. Se si fosse stati re, dal «letto di giustizia» si potevano persino emettere sentenze e giudizi. Il freddo, le correnti d’aria erano percepiti come una presenza costante, quasi non venisse mai l’estate. L’abilità degli artigiani era notevole, testimoniata dai bei mobili intagliati, dagli scrittoi a più piani con leggii girevoli, da letti di ogni foggia e da culle di tanti tipi per dondolare il neonato e facilitargli il sonno. In effetti non doveva essere semplice per un bimbo prendere sonno, fasciato come una piccola mummia perché le sue ossa ancora in formazione non si storcessero – così si credeva –; pieno di piaghe per non essere sufficientemente cambiato e lavato e sovente ammalato, era di solito anche privato delle carezze della madre e affidato a una balia. Crescere era difficile: alimentazione sbagliata, mancanza di igiene, disattenzione da parte degli adulti e, come se non bastasse, il demonio sempre all’opera, a portare malattie, rapire e uccidere. I giochi però, molti all’aperto, erano svariati e pieni di fantasia, perché i giocattoli veri e propri erano pochi. Anche d’inverno – spiega Frugoni – non si rimaneva a casa; era assai più divertente tirarsi le palle di neve, andare in slitta, pattinare, usando, al posto delle lame o delle ruote per scivolare, mandibole di animali. I bordi delle pagine miniate dove il pio lettore doveva concentrarsi nella preghiera lo distraevano invece piacevolmente, colmi di animali, di personaggi stravaganti e di bambini dediti a giochi fantasiosi.

La conferenza si tiene nel Teatro della Fondazione, con inizio previsto alle ore 17,30. L’incontro sarà trasmesso anche in diretta web collegandosi al sito www.fondazionesancarlo.it. La conferenza, come tutte le altre del ciclo, sarà inserita nell’archivio conferenze presente sullo stesso sito, dove sarà accessibile gratuitamente. A richiesta si rilasciano attestati di partecipazione.

 

Paola Ferrari, ufficio stampa FSC

ufficiostampa@fondazionesancarlo.it   -  www.fondazionesancarlo.it


Aggiunto il 09/10/2018 15:56 da Paola Ferrari

Disciplina: Filosofia medioevale

Autore: Paola Ferrari



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