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La soggettività trascendentale concreta

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La fenomenologia husserliana non è soltanto l’ultimo episodio della crisi della filosofia del soggetto, ma costituisce una prospettiva teoretica autonoma e tuttora percorribile, che ci permette di coniugare il rigore dell’argomentazione trascendentale con la concretezza vissuta della corporeità, della temporalità, dell’intersoggettività. Se dunque si può realmente parlare di una soggettività trascendentale concreta, alcune delle obiezioni più comuni rivolte al programma filosofico–trascendentale di Husserl devono essere considerate sotto una luce differente e, almeno in parte, ridimensionate. Il presente saggio vuole innanzitutto mostrare la possibilità di questa interpretazione, attraverso un confronto puntuale con i testi, e dando particolare risalto alla dimensione metodologica e analitica più generale alla base del discorso husserliano. Senza pretese di completezza, si è cercato di delineare un percorso dal quale emergesse una certa ricchezza e “complessità” dell’analisi fenomenologica della soggettività, al di là di riduttive operazioni storiografiche. Mario Smargiassi ha conseguito la laurea in filosofia presso l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” e da alcuni anni si dedica allo studio della fenomenologia di Husserl. Attualmente collabora con la rivista on line «Dialegesthai».

Aggiunto il 24/01/2013 15:44 da Admin

Disciplina: Filosofia contemporanea

Pagine: 252

Edizione: Gennaio 2006

Scritto da: Mario Smargiassi

Lingua: Italiano

Costo: 15,00 €

Casa editrice: Aracne

ISBN: 88-7999-511-1



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