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Filosofia del lontano

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Nella teoria dell'umorismo di Pirandello, la figura che rimane impressa è quella del "forestiere dalla vita", colui che "ha capito il giuoco", e diviene un personaggio "fuori chiave", che ha preso coscienza del carattere del tutto fittizio del meccanismo sociale e si esclude, si isola, guardando vivere se stesso gli altri dall'alto della sua superiore consapevolezza, rifiutando di assumere la sua "parte", osservando gli uomini imprigionati dalla "trappola" con un atteggiamento "umoristico", di irrisione e insieme di pietà. É quella che Pirandello chiama "filosofia del lontano": essa consiste nel contemplare la realtà come da un'infinita distanza, in modo da vedere in una prospettiva straniata tutto ciò che l'abitudine ci fa considerare "normale", e in modo quindi da coglierne l'assurdità, la mancanza totale di senso.

Aggiunto il 18/03/2012 20:48 da Maso Del Saggio

Disciplina: Ermeneutica filosofica

Pagine: 160

Edizione: 2010

Scritto da: Mario Guarna

Lingua: Italiano

Costo: 14,00 €

Casa editrice: Bonanno Editore

ISBN: 978-88-7796-710-7



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