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Votazione media: 6/10

Esistere forte. Ha senso esistere? Camus, Sartre e Gide dicono che...

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Dalla quarta di copertina:
I filosofi e gli scrittori di cui si parla in questo libro, nonostante il loro personale riconoscimento di una sostanziale assurdità della vita, propongono, attraverso le loro opere (romanzi e non), un senso che renda degno il loro – il nostro – tempo d’esser vissuto, e amato. Vivere è sì assurdo, ma solo se non prendiamo in mano la nostra vita, se la lasciamo in balia dei venti e dei mari che non siamo noi. La libertà che segue al non-senso dell’esistere è, invero, il dono più prezioso che il caso (o chi per lui) potesse farci. Scopriamo così di non essere obbligati o destinati, bensì i creatori, gli artefici del nostro mondo.
E come ci giocheremo quest’unica chance di esistere? Perché non capiterà mai più, in tutta l’eternità, una cosa del genere. Come gestiremo la responsabilità di un tale privilegio? Cosa ci impedirà di non sentirci di troppo, straripanti da quest’esistenza?

Aggiunto il 20/01/2014 22:31 da Stefano Scrima

Disciplina: Filosofia del novecento

Pagine: 150

Edizione: Prima

Scritto da: Stefano Scrima

Lingua: Italiano

Costo: 11,90 €

Casa editrice: Edizioni del Giardino dei Pensieri

ISBN: 978-88-98227-30-3



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