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Riflessioni a partire da "Le grandi religioni" di Gandhi.

Esaminerò qui alcuni punti salienti del libro "Le grandi religioni" di Gandhi in particolare riguardo all'Islam e al Cristianesimo.

Introduzione:Secondo Gandhi le quattro grandi religioni del mondo,Induismo,Buddismo,Cristianesimo,Islamismo, sono tutte vere ma tutte contengono degli errori e soprattutto vanno interpretate correttamente, secondo lo spirito che dà vita.Se c'è un unità fra le religioni questa può essere trovata attraverso il passe-partout della verità e della non violenza.Le religioni quindi sono paragonate a diverse foglie di uno stesso albero.Gandhi pur distaccandosi fermamente non è ostile ad esempio ai razionalisti(che sono in genere atei o agnostici),che anzi giudica generalmente come splendide persone ma condanna invece il razionalismo come un mostro.



1)L'Islam secondo Gandhi.


L'Islam è per Gandhi sicuramente una delle religioni ispirate, e Maometto uno dei profeti,al pari però delle altre religioni ispirate come Induismo(la sua religione praticata anzitutto),Cristianesimo,Zoroastrismo e altre religioni,alcune delle quali si è perso pure il nome.Le guerre di religioni quindi non hanno nessun senso,proprio coloro che si chiamano "fondamentalisti" se guardassero troverebbero che le fondamenta delle religioni sono le stesse per tutti.Per Gandhi,che ha letto attentamente il Corano e studiato la vita di Maometto il messaggio dell'Islamismo è  un messaggio non-violento,la non violenza nel Corano è comandata come un dovere, la violenza permessa solo come necessità.In ogni caso Gandhi non vuole ergersi a giudice ma chiede a ciascuno di valutare da sé stesso  la vita e le parole di Maometto.



2)Il Cristianesimo


Per Gandhi Gesù è un grande maestro dell'umanità, ma non il solo figlio generato da Dio.Anche se chiaramente la definizione "solo figlio di Dio" può essere interpretata giustamente in senso metaforico e personale.Inoltre Gesù ha raggiunto un alto grado di perfettibilità ma non la perfezione(altrimenti sarebbe uguale in tutto e per tutto a Dio).Non servono miracoli o profezie per apprezzarlo, la sua vita il modo in cui l'ha vissuta non  c'è nulla di più miracoloso di questo.Gandhi si chiede anche se i morti che risvegliò Gesù fossero davvero morti,anche a Gandhi infatti capitò di risvegliare da presunta morte ad es. una figlia di un parente ma aggiunge che non si trattò minimamente di un miracolo.

Non possono avvenire miracoli in senso di infrazioni delle leggi della natura.

Gandhi poi esamina la vita di Gesù e la trova molto diversa dalla vita che conducono i cristiani, per esempio trova un incongruenza i natali sfarzosi mentre amò profondamente e lo colpì il Discorso della montagna,vedendoci l'essenza del vero cristianesimo.Gandhi afferma di non essere interessato al Gesù storico(cosa abbastanza strana in quanto il Cristianesimo è in genere considerato religione prettamente storica) ma al suo messaggio,se Gesù non fosse esistito il sermone della montagna non sarebbe meno vero afferma Gandhi.Il Cristianesimo sta nella vita di ognuno che deve progredire verso la pace verso tutti e quindi interiore non è invece nella teologia o nelle buone parole,portando anche una croce che è croce vivente.Gandhi era anche molto severo verso l'Occidente materialista,infatti rispetto a molti occidentali che si definiscono cristiani(e Gandhi invece non si definì tale) afferma che agli occhi di Dio è più cristiano lui di molti altri che si proclamano apertamente tali ma vivono in maniera decisamente diversa dallo spirito di Gesù.

Invita quindi i missionari a non solo parlare bene ma di vivere identificandosi con le masse.


Fonti:"Le grandi religioni",Gandhi.




Aggiunto il 11/02/2016 16:18 da Federico Zancaner

Disciplina: Filosofia delle religioni

Autore: Federico Zancaner.



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