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Crisi globale e speranze di superamento

Ho scritto le pagine di questo quadernetto su invito di amici con i quali ho trascorse molte serate caratterizzate da tante discussioni. Ho poi riassunto queste discussioni in tanti capitoli; e con la loro assistenza le ho riproposte sotto forma di Intervista. Devo altresì confessare che, su loro invito, ho fatto il possibile per esprimermi nel modo più semplice e comprensivo, con l’uso di vocaboli non specialistici; al fine di essere compreso anche da
coloro che non hanno seguito corsi scolastici di Storia della Filosofia.

Mi limito qui a riportare, a l fine di una fedele introduzione di queste pagine, una parte della presentazione di un mio precedente lavoro ORGANIZZAZIONE E RELAZIONI UMANE che tratta lo stesso tema, redatta dal Prof. P. Carlo Messori Roncaglia, s.g. già Rettore del Collegio Universitario Antoniano in Padova: “Questo di Gianni Conz è un saggio… portatore di idee…Chissà se ci siano persone che valgano ad intenderle, a farle proprie e dedurne coerenti realizzazioni. Si potrebbe assistere nel tempo, a sostanziali positivi mutamenti nell’ordine sociale ed economico”. E’ evidente da questo trafiletto che, sì, le idee espresse allora sono valide, ma anche formulate in termini specialistici che ne hanno reso difficoltosa la immediata comprensione e una estesa diffusione. Ovvio allora che in queste pagine dovrò essere semplice in ciò che dico.

E il Messori continua: “l’autore dà inizio alla sua esposizione con una … polemica ricerca su cosa si debba intendere per Organizzazione; e dopo di avere apertamente affermata la difficoltà di elaborarne la definizione ( per i sociologi, infatti, è ritenuta pressochè impossibile, sia a causa della immensa varietà di organizzazioni esistenti al mondo; sia perché in tutte si manifeste la necessità che le parti, direttiva ed esecutiva si uniscano e cooperino al fine di poter conseguire il fine per cui l’organizzazione si costituisce, sia perché fra queste stesse parti sorgono continuamente motivi di conflitto per dividersi i benefici), egli giunge ad essa esponendola con concezioni e terminologia tali da farne motivo di profonda riflessione e di conseguenti applicazioni notevolmente nuove e in parte sconvolgenti l’abituale concezione”. Perché? Lo spiega un vecchio proverbio: l’unione moltiplica le forze, il conflitto le separa. Dunque il problema consiste nel fare in modo che le cause che provocano i conflitti interni alle organizzazioni vengano superati dai motivi di unione per cui si costituisce un’organizzazione; e ciò vale anche nei rapporti fra organizzazioni, in particolare quelle sociali umane, nelle quali la ragione invita a eliminare preventivamente le cause dei conflitti, come avviene spesso nei conflitti sindacali. Questo è stato il principale oggetto delle discussioni svoltesi in quelli incontri. Incontri che qui vengono riassunti in forma di intervista, suddivisi in capitoli.

Sento, a questo proposito, il dovere di riportare un tratto della presentazione a un altro mio lavoro (sempre su questo tema) redatto dal prof. p. Antonino Poppi, già docente di Filosofia Morale all’Università di Padova: “ Il lettore intuisce facilmente da sé le implicazioni etiche di questa prospettiva teoretica, alla cui luce viene messa in crisi e oltrepassata l’ideologia diffusa nella mentalità corrente dell’utilitarismo e di certo liberismo che pongono nel conflitto il fattore delle crescita e nella eliminazione del concorrente il segno della vittoria”.

Mi sono permesso riportare questi commenti perché possono far riflettere anche sulle cause della attuale crisi economica e ideologica che ha investito il nostro mondo, con la possibilità che, in mancanza di un globale accordo fra le tutte organizzazioni Statali, possa scomparire anche l’intera o gran parte dell’umanità. Come evitarlo? Non ho nessuna stolta presunzione di dire al mondo cosa fare. Qui ci limitiamo a esporre alcune considerazioni che ci permettano di conservare qualche speranza.

Un grazie agli amici citati nel titolo di questo libretto; ma anche a quanti, come Andrea Conz, si sono prestati a esprimere i loro pensieri contestando alcune mie affermazioni, permettendomi cosi di apportarvi qualche correzione.


Aggiunto il 04/07/2013 16:49 da Admin

Disciplina: Filosofia morale

Autore: Gianni Conz



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